Luigi Sturma

Ho conosciuto Luigi Sturma in occasione di un incontro in circolo di anziani dove ha letto alcune belle poesie. E’ sempre disponibile (molto più di me) per attività di questo tipo che la dicono lunga sulla sua sensibilità e disponibilità al volontariato che svolto in vari ambiti. Luigi, come altri poeti nostrani, ha cominciato quasi per gioco scrivendo rime per i colleghi in occasioni particolari. Ormai ha al suo attivo molte poesie che cantano Parma, la famiglia, gli amici e personaggi vari. Notevoli sono anche, a mio giudizio, le riduzioni in dialetto di commedie di autori classici; Luigi  Pirandello, Eduardo De Filippo, Giovannino Guareschi e Molière. Di quest’ultimo ha tradotto “Il malato immaginario” riscuotendo un grande successo. La seconda guerra mondiale ha sconquassato la famiglia di Luigi, nato nel 1938, a cominciare dall’infanzia. Al termine del conflitto la sua situazione non migliorò di molto perché il padre non era ancora rientrato ed egli venne sistemato in collegio. Conoscendo queste sue vicende non stupisce che uno dei temi dominanti della sua poesia sia la famiglia e il valore. Con il suo permesso abbiamo inserito questa poesia dedicata alla moglie.

NOSI D’OR dedicata alla moglie

ALTRE POESIE DI LUIGI  La me Sposa  – Un prét divers – Il Coro di Fognano – Al me Nadèl – Al mandolén – Al Cavalier Castagètt – Pasqua – Penser  – Primavera