Aspetti storici

DIALETTI E DIALETTO PARMIGIANO di Eugenio Caggiati

È attuale e urgente, oggi, rafforzare la nostra identità culturale non per chiuderci nella nostra cosiddetta “parmigianità”, ma, come esige la realtà attuale, per rendere trasparente e comunicativa la nostra storia e rafforzare la cultura dell’accoglienza, per rendere più semplice l’integrazione, nella società multiculturale che sta nascendo, di quanti si dovranno inserire nella nostra società parmense… Cliccare per il testo

 

NOBILITAZIONE DI UN DIALETTO. di Renzo Pezzani

Il vernacolo non è soltanto linguaggio rusticale di una contrada, ne è il colore e il carattere, l’immagine e il sale. È l’idioma domestico destinato a improntare per sempre sulle nostre labbra di inconfondibili flessioni e cadenze la lingua nazionale. E’ dunque esso una parte viva di noi che ci accompagna dal giorno che balbettiamo la prima parola all’attimo che in una parola esaltiamo l’ultimo respiro. Ed é sopratutto una ricchezza che è stolto respingere da noi perchè è della vita un’amorosa eredità materna… Cliccare per il testo

L’ODIERNA FUNZIONE DEL DIALETTO di Guido MIchelini –  Contributo del professore per gli incontri del Progetto LINGUA E CULTURA DI PARMA – Oggi viviamo in una società fortemente scolarizzata nella quale le persone delle generazioni più giovani sono in grado di esprimersi in italiano in qualsiasi situazione comunicativa. Per tale ragione il dialetto non è più indispensabile per la comunicazione linguistica e, di conseguenza, viene parlato sempre meno….cliccare per testo completo ODIERNA FUNZIONE DEL DIALETTO

IL PARMIGIANO NELL’ITALIA LINGUISTICA di D.Vitali-

Fin dalle sue origini, la glottologia divide i dialetti d’Italia in settentrionali, centrali, meridionali e meridionali estremi, e considera a parte quelli sardi, ladini e friulani: dal 1999, una legge dello Stato riconosce sardo, ladino e friulano come lingue da tutelare in base all’articolo 6 della Costituzione, “La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”. Altre lingue protette dalla legge sono francese, franco-provenzale, occitano, tedesco, sloveno, albanese, greco, croato e catalano… Cliccare per il testo

DIALETTO E LINGUA di Giovanni Petrolini

Dialetto e lingua – i linguisti ci dicono che, tra lingua e dialetto, sul piano strettamente linguistico, non esistono sostanziali differenze. Si tratta infatti di sistemi fonematici dotati in entrambi i casi di una loro grammatica (fonetica, morfologia, sintassi, lessico). Lingua e dialetto hanno insomma “una pari dignità semiologica”. Anche dal punto di vista genetico, lingua e dialetto rappresentano diversi momenti di uno stesso continuum linguistico… Cliccare per il testo

IL DIALETTO PARLATO – di Giovanni Mori

Con questo testo, scritto per gli eventi del progetto “Lingua e cultura di Parma” il prof. Giovanni Mori si prefigge, partendo dagli aspetti storici,  di dimostrare che parlare in dialetto è bello e non può più essere considerato un segno di ignoranza e di volgarità, tant’è che anche persone di elevata cultura non si vergognano di parlarlo….Cliccare per il testo