Bruno Pedraneschi

Nasce a Parma nel 1909 nel quartiere dei “Molén bas” e muore a Parma nel 1981. Nel 1963, al suo rientro dalla Somalia, dove era stato per 34 anni, scrive un centinaio di poesie in dialetto parmigiano. Si ispira a Renzo Pezzani, ma principalmente a Domenico Galaverna, al punto di farsi chiamare dagli amici “Al Batistén di Molén bas”. Appena rientrato dall’Africa diviene vicepresidente del “Parma calcio”, dove era stato calciatore. Nel 1995 il figlio Giorgio, presidente del “Parma calcio”, incarica Enrico Maletti di riordinare le poesie del padre. Lavoro non facile perché erano scritte a mano e “come si pronunciano” ma nel Natale 1990 finalmente escono 60 poesie nella raccolta “La vrìss ésor poezia” (dalla quale è presa questa che segue) con i disegni della moglie Cristina, in cui i tifosi, i “partegiant” possono trovare la famosa “Maja Crozädä” e altre poesie dedicate al Parma calcio.

(Dal libro “La vrìss ésor poezia” di Bruno Pedraneschi – Azzali editori)

Audio poezia  Nadäl

Nadäl

Anch s’ a són véc’ cme ‘l cucch
tutt griz e stagionè,
anca s’a són gnu arnòch
cój me stant’an’ sonè,

quand riva al dì ‘d Nadäl,
quand nasa coll Bambén,
sarò un sentimentäl:
mo m’ pär äd tornär putén.

E po con chil campani
ch’i són’non tutti a fésta,
anca ilj idéi pu strani
i m’ furlon par la tésta:

cme colla äd stamatén’na
quand cme un ragàs j ò fat
la solita litrén’na
da mèttor sotta al pjat

e p’r ésor ’na troväda,
s’ pól dir ‘na novitè
a l’ò po indirisäda
a tutt l’umanitè!

Un scritt fat par portär
a tutti la speransa,
‘d podér un di catär
l’amór e la fradlànsa,

‘n invìd a fär sparìr
dal mónd tutt ‘la mizérja,
‘na ciamäda ch’la faga fnir
in- t- j omm’ la cativérja.

Purtròp con il brutti còzi
ch’ a sucéda giornalmént,
i saràn sól prezuntuózi
richjésti fati al vént;

acsì s’a vrèmm’ drisär
st’ ambjént äd tacagnén,
s’ restrà sól da pregär
lasù, al nòstor Bambén

 

La Maja crozäda (La maglia Crociata)

Cuand j’an ditt che la Crozäda
l’é ’na maja scalognäda,
j àn volsù sercär ’na scuza
par difendros da st’acuza:
äd zugär ala fèn ’dla stmana
solamént par l’amór ’dla grana.

Mo che maja, mo che braghètti!
El gnu un zógh par dil donlètti?
Mi v’al diggh ch’a l’ò portäda
p’r al compéns ’d ’na quälca psäda:
s’a n’gh’è grénta, s’a ’n gh’è cór,
méj cambjär i zugadór!!

 

Stefania Vaja

NADÄL

Questa poesia natalizia, di contenuti profondi,

di Stefania Vaia, un’insegnate non più tra noi,

ce l’ha fatta conoscere la sorella suora chieppina a Parma

 

Incó a gh’ éra un frèdd !

e po pioväva.

A són andè in-t-na céza par scaldärm un po’

e a m’ són fermè davanti al prezepi.

A m’éra d’äviz d’és’r un putén

con la manén’na in còlla äd me mädra.

 

A vräva pregär,

mo a n’ säva pu ‘l  paroli

e csì, al Bambén Gezù,

a gh’ò ditt sól ch’a gh’ äva frèdd,

ch’a séra da mi cme un can

ch’a séra povrètt pu di so pastór

parchè g’ ò sól la minima,

che me mojéra l’ é morta da un pär d’ani

e g’ ò da pensär a tutt da mi,

e an són miga bón.

 

Sedù lì, davanti al Bambinél,

a m’è gnù ados una tristèssa

da färom gnir il lussi a j oc’

A j ò guardè la facia dal Putén,

l’éra bianch e ross, tutt soridént ,

e m’ paräva ch’ al me d’ziss

” A t’ vój bén! “

 

Cuand a són andè fóra

par tornär a ca,

a ‘n pioväva pu, éra gnù fóra ‘l sól,

e m’ són sentì contént e rilasè

cme cuand me mädra la m’ brasäva stricch


(di Stefania Vaja)

 

 

Giorgio Capelli

 

Giorgio Capelli 74 anni, nato e vissuto a Parma, insegnante per trent’anni di educazione tecnica alle scuole medie e consulente dal 1965 del trattamento delle acque civili e industriali. Dal 1962 suona la chitarra e canta nel complesso degli Snakes che si esibisce da oltre 6 anni l’ultimo giovedì di ogni mese al palco di Marano nel locale pizzeria ristorante per gli amanti e nostalgici dei famosi anni sessanta e dove si propone la musica che li aveva visti protagonisti delle serate del king Club, Napoleon, la raquette, la capannina, e tanti altri locali della nostra regione. Da molti anni si diletta a scrivere testi in dialetto parmigiano su personaggi
di fantasia e ha utilizzato settanta canzoni anni sessanta, come base musicale, per creare in dialetto parmigiano dei simpatici testi che rappresentano dei personaggi tipici della nostra parmigianità. Come Snakes abbiamo inciso un CD in dialetto parmigiano nel 2000 e adesso sta per uscire una nuova proposta dove ci sarà la produzione di musica in dialetto anni sessanta sia dell’originale che di quello inciso il mese di aprile di quest’anno. Sono da due mandati vicepresidente vicario della Famija Pramzana, e faccio parte del direttivo della Consulta per il dialetto Parmigiano. Sono un collezionista di testi, poesie, articoli, sulla parmigianità.

Capelli è dotato di sensibilità e di una notevole capacità-creatività di scrittura. Ama scrivere di argomenti di vario genere,  seri, divertenti e altro. Un esempio è questo pezzo che segue intitolato Al bal ‘dla vìtta 

AL BAL DLA VITTA –Giorgio capelli

“AL PONT ÄD MEZ”

Un’altra passione di Capelli sono le ricerche di fatti e documenti d’epoca. Le dieci pubblicazioni che presto saranno inserite  sono frutto della sua ricerca sui vecchi numeri del periodico della Famija Pramzan “Al pont äd Méz  nato nel 1951 che di modestissima entità all’inizio, col passare del tempo ha raggiunto una decorosa veste. Al periodico hanno collaborato, o ne sono stati direttori: Baldassarre Molossi, Aristide Barilli, Fulvio Ferrari, Bruno Campanini, Flavio D’Angelo, Mario Milli, Tiziano Marcheselli, Carlo Fantoni, Ubaldo Delsante, Giuseppe Marchetti, Maurizio Schiaretti, Orazio Campanini, Giancarlo Mezzadri, Lorenzo Sartorio e attualmente Gianluca Zurlini.sul quale hanno scritto personaggi quali; Giorgio Torelli, Guglielmo Capacchi, Arnaldo Barilli, Valdo Bianchi e tanti altri.

Cliccare sui titoli per leggere i pezzi già pubblicati sul “AL PONT ÄD MEZ” 

ANCHE IL DIALETTO E’ LINGUA –  è un testo molto importante per comprendere meglio la storia e l’evoluzione del nostro dialetto. –  ‘OSPEDALE VECCHIO di Maria Ortensia Banzola – RICORDO DEL FORO BOARIO di Alberto Bertacchini – PARMIGIANO -REGGIANO – STORIA ED EVOLUZIONE di Antonio Domenichini –ALFREDO ZERBINI di O.C.-ilovepdf-compressed –LA BANDA DEL GERLO di Giovanni Reverberi – LA BAIA DEL RE -CAPANNONI -di Leyla Rocchi Madoni – LA PODEN’NA di Alberto Bertacchini – IL CAMPER di Fabrizio Rizzi – MOTODIALETTO di Giovanni Mori

 

William Tedeschi

UN VECCHIO ARMONICISTA PARMIGIANO

Willy è un vecchio armonicista che soffre di seri disturbi al cuore. In compenso è dotato di buon umore e ironia che gli consentono di esorcizzare e affrontare meglio la sua situazione non precisamente fortunata. Anche nelle situazioni più serie trova il modo di sorridere e fare battute. Commenta:

“poderogh riddor su, a t’ per poch? – Bizzogna ch’a ringrasja al Sgnór che almeno al ma dè coll carator chi”.

Data l’amicizia che ci lega spesso mi fa partecipe di questa sua situazione battute comprese. Ho pensato che alcune di esse possano essere gradite anche ai lettori del nostro Lunario. Alcuni esempi:

LA TAC
Willy era andato a fare una tac alla testa. Finito l’esame, un po’ preoccupato, chiese al medico:

“Scusi dottore, cosa mi ha trovato dentro la testa?”  – “Niente”

“Alóra gh’à ragión me mojéra!”

 

RISATA A DENTI STRETTI
Willy, dopo l’ultima botta, stava facendo tre mesi di riabilitazione al don Gnocchi e secondo lui stava comportandosi bene ma il medico che lo seguiva non era del tutto soddisfatto. Lo prese da parte e gli disse: ”Caro Willi, come avrà potuto notare la stiamo aiutando nei migliori dei modi ma anche lei deve collaborare, perché come avrà già capito, si tratta di una cosa seria. Ho pensato, se lei è d’accordo, dopo la prossima ginnastica, di fissarle un colloquio con la nostra psichiatra!” Dopo un attimo di perplessità, Willi, esorcizza la notizia rispondendo:

“Dotor l’é béle al quärt intarvént, s’andèmma äd coll pas chi forsi convgnirà parlär diretamént col prét”.

 

AUTOIRONIA -WILLI     

  • Invalidità

Willy andava di fretta, non aveva trovato posto ed era in procinto di parcheggiare nelle strisce gialle per invalidi, il tempo di entrare a prendere un pacco ed uscire. Mentre stava ancora scendendo dall’auto arrivò un’auto con tanto di permesso e un vero invalido che gli disse:

“la so machina l’àn gh’à miga l’autorizasjón”.

“Al gh’à ragión, a la spost subbit e ghé dmand scuza mo ch’al credda che cme invalididè in-t-la tésta a gh’la podriss anca lasär perché veddol, par fär ‘na coza compagna a gh’ vól sól che un deficént!”

  • A teatro

Era al teatro Regio a deliziarsi con una bellissima opera, La Boheme. Si trovava in compagnia di tre signore della Famija Pranzàna, che anche loro si erano lasciate  coinvolgere ed emozionare alla musica rossiniana. Mentre stavamo uscendo e si facevano i commenti, chiese loro:

“Ragasi, a v ‘siv divartidi a teator?

“Bomben! J èmma cridè tutt al témp ad l’opra!

Parma Nostra

PROVA

 

Informazioni sullo svolgimento della manifestazione:

Parcheggio:

all’ingresso dello stabilimento sarà presente un incaricato che darà le indicazioni utili per parcheggiare.

Visita guidata

Il pomeriggio prevede, per chi lo desidera, la visita guidata allo stabilimento, con accesso alla “Galleria del vento”, al “Simulatore di guida” e al reparto costruzione scocche autovetture da competizione, secondo il seguente programma temporale:

Ore 16,30 – raduno degli invitati nel parcheggio antistante la “Galleria del vento” dove avverrà la formazione dei gruppi. Durata prevista della visita un’ora e un quarto circa. (Si raccomanda la massima puntualità – la visita, per motivi di sicurezza, è possibile solamente in gruppo)

Ore 17.45  – trasferimento in Sala Convegni per l’attribuzione e consegna

del Premio all’ing. GianPaolo Dallara.

 

Seguirà  rinfresco

 

CORALE “G.VERDI PARMA”

è nata nel 1905 per iniziativa del Maestro Eraclio Gerbella, insegnante della “Regia Scuola di Musica” di Parma, dove ebbe tra i suoi allievi  Arturo Toscanini. Nei suoi cent’anni di vita la Corale Verdi ha raggiunto traguardi prestigiosi sia nell’attività concertistica, anche in tournée internazionali, sia nell’ambito delle incisioni discografiche e della partecipazione a importanti produzioni liriche. La Corale ha goduto dell’apprezzamento di alcuni…Cliccare su corale per leggere il testo

CORALE G.VERDI PARMA