convegni e ricerche

Convegno: “Il dialetto nel terzo millenio ?”

il 29 maggio 2015, la Consulta per il dialetto, con l’appoggio di diverse associazioni che si dedicano alla valorizzazione e alla diffusione del dialetto, ha organizzato, insieme all’Università di Parma, una tavola rotonda sul dialetto nell’Aula Magna dell’Università.  Il titolo del convegno era “Il dialetto nel terzo millenio ?”

Gli oratori invitati sono stati:

Prof. Cristina Cacciari, del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia, che parlato del tema “la lingua italiana e il dialetto nella mente dei parlanti”

Prof. Alessandro Bosi, del Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società, Università degli Studi di Parma, che ha parlato del “dialetto che cambia

Prof. Guido Michelini, del Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia, Università degli Studi di Parma, che parlato del tema ”Dialetto e lingua: per un inquadramento linguistico del dialetto parmigiano“.

Moderatore e ispiratore del Convegno è stato il prof. Giovanni Mori.

Atti in preparazione 

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appendix probi–

Lettera al direttore della Gazzetta dopo il Convegno

Il dialetto nel terzo millennio?

Egregio direttore, le chiedo la cortesia, se possibile, di ospitare questo testo che ha lo scopo di fornire alcune informazioni e, al contempo, mantenere vivo l’interesse per il nostro dialetto.

Nei giorni scorsi, organizzato dall’Università di Parma e dalla Consulta per il dialetto parmigiano si è tenuto il convegno “Il dialetto nel terzo millennio?”. Del convegno, ideato e preparato dal prof. Giovanni Mori allo scopo di togliere al dialetto quella ingiusta etichetta di lingua di serie B che ancora permane, è stato dato conto nell’articolo di Lorenzo Sartorio. A cura della Consulta si stanno preparando gli atti del convegno nei quali verranno adeguatamente riportati i contributi dei tre relatori e che saranno messi a disposizione di tutte le persone interessate alla nostra parlata:  il prezioso lavoro del prof Guido Michelini che ha ultimato la grammatica del dialetto parmigiano della quale ha in corso gli ultimi controlli, la lettura dell’attuale situazione del dialetto con preziosi spunti per il futuro del prof. Alessandro Bosi nonché il contributo della psicolinguista prof. Cristina Cacciari.

Nel frattempo, come Consulta per il dialetto, desideriamo anticipare che il nostro impegno continuerà sviluppando in particolare il concetto che il dialetto si salva parlandolo. Questo concetto, richiamato con forza sia da Giovanni Mori che da Guido Michelini, ha ricevuto stimolo e forza da quanto esposto dal sociologo Alessandro Bosi che tra l’altro ha fatto conoscere la realtà di Mantova, sua città di origine. Là le persone più colte, lungi dal tenere un atteggiamento di sufficienza nei confronti del dialetto, hanno ripreso a parlare correntemente la lingua dei loro padri e nonni riappropriandosi così di questo elemento di identità. Allora viene spontaneo chiedersi perché non potrebbe succedere anche a Parma? Ed ecco l’invito che la Consulta rivolge ai parmigiani. Quando possibile cerchiamo di parlare in dialetto. Cerchiamo anche quando parliamo in italiano di inserire qualche frase o espressione dialettale. È adesso che dobbiamo tentare il salvataggio e il rilancio della nostra parlata.

Se non ora quando?

Giuseppe Mezzadri

Coordinatore della Consulta per il dialetto parmigiano