Corali e gruppi

Non si parlerà mai bene abbastanza delle corali e, ovviamente, di chi le dirige. La musica è un importante elemento formativo e, il canto corale, lo è in modo particolare perché oltre agli obiettivi prettamente musicali, educa alla socialità, alla responsabilità e favorisce l’amicizia.

Se torniamo indietro nel tempo, ma non poi di tantissimo, scopriamo che i nostri vecchi cantavano spesso e volentieri. Si cantava nelle osterie come ci ricorda anche Pezzani nella famosa poesia “I dan l’Otello” che recita: “Genta che se na sira te stè föra e ‘t vè zo ‘d bor’gh, o in-t-n’ostaria, at la sent cantär l’Otello, al Rigolett, Fedora…” Si cantava nei campi durante la vendemmia o la raccolta dei pomodori. Famosi sono i canti delle mondine. Il canto aiutava a far passare il tempo e sopportare meglio la fatica. Nelle chiese, in occasione delle feste importanti, si cantava la Messa, la famosa “Mèssa cantäda”. Era un orgoglio partecipare al coro che faceva prove su prove per fare bella figura il giorno della festa. C’era anche l’espressione “Vestì da mèssa cantäda” per indicare vestito elegante.

Le corali, tra Parma e provincia sono parecchie. I ho avuto l’opportunità di conoscere e stimare tre corali e le loro direttrici e di queste voglio dare un cenno.

BENIAMINA CARRETTA

Laureata in Pedagogia con indirizzo musicale, in possesso della qualifica di cantautore come “Compositore melodista – Autore della parte letteraria”, vanta un curriculum prestigioso e ricco di traguardi e riconoscimenti. Da ben oltre 20 anni dirige i  cori “Verdi Melodie”, formato da bimbi delle scuole dell’Istituto Comprensivo Parmigianino e “Vocincoro”, il coro delle “voci bianche della “Corale Verdi”.

Sono particolarmente grato alla maestra Beniamina Carretta sia perché una delle sue coriste è stata mia nipote Giulia sia perché da ormai tradizione consolidata le sue corali arricchiscono la presentazione del “Lunario Parmigiano” di “Parma Nostra” di cui sono uno dei maggiori azionisti.

Il lavoro della maestra Carretta è prezioso per la nostra città. Prima di tutto per il repertorio scelto con intelligenza e sensibilità. Nei canti dialettali, oltre i classici, non mancano i contributi di autori più recenti quali ad esempio il prolifico e bravo Umberto Tamburini, Fausto Bertozzi e Armando Grandi paroliere della “Cansón da du borr” musicata dalla maestra stessa. Un repertorio che recepisce e valorizza le nostre tradizioni, ma che si apre anche ad altre tradizioni e ad altre culture con una apertura di grande valenza educativa e culturale.BENIAMINA CARRETTA- Clicca x altro testo

clicca per audio registrazione Inno nazionale dei giovani coristINNO NAZIONALE

 

MARIANGELA BAZONI

Il coro, diretto da Mariangela Bazoni, prende il nome da un antico canto popolare, “Il cuator stagión”, che percorre con parole e musiche le diverse stagioni della vita. È costituito da 24 amiche che decidono di cantare insieme e dal 2005 entrano a far parte del CLUB PARMA MUSICALE. Il repertorio viene continuamente arricchito. Oltre alle canzoni parmigiane della tradizione vi entrano sempre più spesso anche canzoni parmigiane contemporanee. La Bazoni, diplomata in pianoforte e clavicembalo, ha armonizzato infatti, per coro femminile a tre voci e che canta a cappella, cioè senza accompagnamento: “Sèmma tutt pramzàn” e “Tango ‘d Bargnocla” di U.Tamburini,  “Téra verdiana” di L.Vicini,  “Sparissa al dialètt”  di autore di cui non ricorda il nome, “La Pärma” di F.Bertozzi, la “Nota pu Santa” di L.Porcari e altre ancora. Non tutte le poesie sono musicabili per cui occorre scegliere e ricercare. Sono affezionato a Mariangela anche perché abbiamo recitato assieme nello spettacolo itinerante “Spéta ch’a m’ mètt in djéta” nel quale Mariangela ha cantato, ballato e recitato poesie a memoria Prerogativa che le consente di interpretarle con tutto il corpo mani comprese.

Il coro “Il cuator stagión” prende nome da un antico canto popolare “il cuator stagion”, che percorre con parole e musiche le diverse stagioni della vita. Il coro è costituito da 24 amiche che decidono di cantare insieme e dal 2005 entrano aq far parte del CLUB PARMA MUSICALE di Parma con sede al palazzo Petitot e si affidano alla guida di Mariangela Bazoni, diplomata in pianoforte e clavicembalo, e sono invitate ad esibirsi per diverse associazioni benefiche per momenti commemorativi e di rappresentanza come La CASA DELLA MUSICA, centro culturale di Salsomaggiore, Parma Lirica, Corale Verdi, Club Parma Musicale. L’ultimo invito è venuto dalla città di Worms che ha messo a disposizione la SALA MOZART del TEATRO della città.ottenendo un grande successo dovuto sicuramente, oltre alle capacità sonore, anche alla simpatia delle coriste, che, nell’occasione, hanno eseguito anche alcune canzoni tedesche…..

Alcuni anni fa scrivevo sulla Gazzetta di Parma per la rubrica TUTTAPARMA il resoconto di questa intervista a Mariangela Bazoni nella quale, ella stessa ci spiega meglio origini e finalità del coro (Giuseppe Mezzadri) cliccare per il pezzo  INTERVISTA  A  MARIANGELA  BAZONI

 

NELLA VENTURINI

fondatrice e corista del coro femminile “Renzo Pezzani”, diretto dalla maestra Gabriella Corsaro,  fa parte di quel gruppo di persone alle quali i parmigiani che sono affezionati alle tradizioni, al dialetto e a quel certo spirito che ci caratterizza, devono riconoscenza. L’ho conosciuta vari anni fa, quando era presidente del circolo “Cattaneo”, in occasione di una serie di incontri sul dialetto al quale avevamo contribuito come associazione “Parma Nostra”.
Incontri che avevano lo scopo di valorizzare la nostra parlata, le tradizioni e i personaggi parmigiani e poeti in particolare, che quanto a sensibilità e umanità, non sono secondi a nessuno.

Dal coro femminile intitolato a Renzo Pezzani  vengono conservati e tramandati canti della nostra terra che rivivono così nelle varie esibizioni in dialetto le antiche tradizioni popolari.
In questo coro colpisce la trasparente espressione di felicità sui visi delle coriste, non più giovanissime, mentre cantano. È evidente che cantano volentieri e si divertono. La Piné, oltretorrentina doc e cuoca in pensione, ha scritto per loro una serie di rime che iniziano così: “J én dil béli rezdòri che quand i canton i tornon putén’ni…” Non hanno ambizioni sproporzionate ai loro mezzi anche perché privilegiano il gusto di stare assieme ad una esasperata ricerca di perfezione.

Corale Giuseppe Verdi

è nata nel 1905 per iniziativa del Maestro Eraclio Gerbella, insegnante della “Regia Scuola di Musica” di Parma, dove ebbe tra i suoi allievi  Arturo Toscanini. Nei suoi cent’anni di vita la Corale Verdi ha raggiunto traguardi prestigiosi sia nell’attività concertistica, anche in tournée internazionali, sia nell’ambito delle incisioni discografiche e della partecipazione a importanti produzioni liriche. La Corale ha goduto dell’apprezzamento di alcuni…Cliccare su corale per leggere il testo

CORALE G.VERDI PARMA